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La storia.... (in allestimento)
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lupocv

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MessaggioInviato: Mer Set 10, 23:00:20    Oggetto:  La storia.... (in allestimento)
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Nel lontano 1920 si registrano le prime partite, la Juventus
Castrovillari disputò una gara contro la Fanteria Cosenza.
Il 6 marzo del 1921, il giornale “La Vedetta” annunciò la nascita
del calcio a Castrovillari, U.S. Castrovillari Calcio 1921.
Grazie al Colonnello Felice Bruno Pellegrini il Castrovillari Calcio
ebbe il suo campo di gioco “le casermette”, quest’ultimo ne divenne
primo presidente. La divisa già dall’epoca
presentava la maglia rossonera con pantaloncini bianchi.
Si disputano nelle casermette diverse amichevoli, da segnalare anche
l’incontro contro la Pepe di Milano, storica amichevole che coinvolse
ed avvicinò numerose persone ai lupi del Pollino.
Nel ’36 il Comm. Francesco Galizia assume la presidenza, rivoluzionando l’assetto societario.
Durante il periodo bellico il Calcio a Castrovillari vive profonde sofferenze, infatti solo nel dopo guerra si riprende a parlare di calcio, tanto da partecipare al primo torneo ufficiale della Lega Provinciale di Cosenza 1 divisione grazie all’Avv. Lombardi accompagnato da Cersosimo e Filpo. Per festeggiare si invitarono al “Pollino” il Cosenza battuto 6-2 e il Crotone, ma quest’ultima gara non si disputò in segno di lutto per un incidente avvenuto all’autocarro che trasportava i giocatori Crotonesi
in contrada Cammarata dove perse la vita Ezio Scida, capitano della formazione pitagorica. Nel ’47 i rossoneri si piazzano al 2°posto in campionato. Nel 49 si modificò il nome passando da Unione Sportiva a Unione Sportiva Libertas, Micuzzo Bruno era l’amministratore, sotto la sua gestione la squadra arrivò alle fasi regionali.
Nella fase finale il Castrovillari perse contro il Roccella per 1-0, nonostante la sconfitta i lupi ebbero la possibità di salire di categoria, il Roccella rinunciò alla promozione per problemi economici, ma viste le lunghe trasferte che aspettavano i lupi in caso di passaggio alla lega superiore spinsero la dirigenza presieduta dall’Avv. Pasquale Casentino
a rifiutare la promozione nella serie superiore. Altro 2 posto nella stagione successiva (49/50) nel campionato di 1 Divisione. Nel 50/51 la squadra si inscrive al campionato di 2°divisione vincendolo con una
squadra interamente fatta da Castrovillaresi, nella stagione successiva sotto la presidenza del Cav. Aldo D’Atri e sotto la guida del tecnico Remo Frigerio il Castrovillari si piazza al 3 posto ottenendo il pass per entrare nel girone regionale di promozione.
L’entusiasmo cresce attorno alla società, tanto da portare in rossonero, un certo Alfredo Diotallevi centravanti di grande esperienza (serie A con il Venezia nel 41/42 accanto a Loik e Mazzola).
Si ottiene il 4 posto, ed è un’ottimo risultato per i lupi. La stagione successiva sotto la Guida di Giorda (tecnico triestino) in tanti si aspettano la promozione, ma la stagione si rivela deludente.
Si arriva così alla stagione 54/55, si cambia nuovamente il tecnico, alle falde del pollino arriva Luciano Gisberti, ma questo campionato è segnato per lo più per le penalizzazioni ricevute, 3 punti in meno per la posizione irregolare di un giocatore, partita persa a tavolino nella gara contro il Tropea per aver colpito il capitano con un ombrello, 3 giornate di squalifica per una sassaiola contro il Nicastro. Nella stagione 55/56 sotto la guida dell’esperto Dario Gay, si arriva ad un pelo dalla promozione, il tutto si decise all’ultima giornata contro il Taurianova dove al Castro bastava un pari ma non andò oltre l’1-0 per i reggini. Ma la promozione attesa da 4 stagioni arriva finalmente nel campionato 56/57 sul neutro di Catanzaro, il Castrovillari batte per 2-1 la Palmese con reti di Tarantino e Castellano passando finalmente nei professionisti in IV serie.
Il nazionale Michele Varos viene chiamato alla guida nella prima stagione dei lupi in IV serie ottenendo la 5 posizione in classifica, risultato eccellente per i rossoneri. Nella stagione 58/59 dopo quasi 10 anni si dimette la dirigenza, lasciando nei guai la compagine rossonera,
che porto la squadra alla retrocessione. Nei 3 successivi campionati, condotti da giovani locali si ottennero discreti piazzamenti. Nel 62/63 torna Dario Gay ma sfuma la promozione.
Nel 63/64 succede di tutto. Il tecnico Politzer porta nella prima fase al primo posto i rossoneri ma lasciò il tutto per un male improvviso, squadra affidata al secondo Terzulli che condusse al primo posto i rossoneri insieme al trebisacce e al Morrone Cosenza, ma per una presunta
irregolarità la lega esclude dagli spareggi la società rossonera. Nel 64/65 un’organico di prima qualità dove si segnalano Melotti, Scicchitano, Mazza ed Esposito il Castrovillari ottiene la prima posizione, ma negli spareggi c’è di nuovo la Palmese. L’andata si disputa a Castrovillari, il risultato
è di 1-0 grazie ad una rete di Mazza, Il ritorno invece se lo aggiudica la Palmese. Lo spareggio finale si disputa a Nicastro, dove si registrano addirittura delle sparatorie tra tifoserie, sul campo la vittoria va alla Palmese dopo i tempi supplementari. Nelle 2 stagioni successive i rossoneri ottennero solo buoni piazzamenti nella stagione 67/68 si arriva di nuovo in finale, stavolta l’avversario è la Bagnarese, anche questa volta è la terza gara che decide il verdetto, ma ancora una volta i rossoneri escono sconfitti dal neutro di Catanzaro, ma una mano dal cielo questa volta salva i lupi, la lega invia la partecipazione al torneo di IV serie al Castrovillari. Gioie e feste si concretizzano con un 11posto nella prima stagione e un eccellente 5 posto nella stagione (69/70) dove comparvero i vari La Polla, Giannuzzi, Russo, Izzo. Nella stagione 70/71 si sfiora la retrocessione, a farne le spese è L’Angri che viene battuta sul neutro di Bagnoli. Nel ‘71 arriva a dirigere le sorti rossonere Avv Piero Schettini, in quest’anno si festeggia il primo mezzo secolo di vita della società, squadra affidata al livornese Dante Pagni che ottiene il 5 posto in classifica. Cominciano ad arrivare nomi importanti a Castrovillari, nel ’72 arriva Francisco Ramon Lojacono, giocatore internazionale che sostituisce Pagni alla guida, arriva cosi un 4° posto e qualificazione in coppa Italia semi-pro.Nel 73/74 un Castrovillarese doc passa in serie A, Tonino Rocca viene prelevato dall’Atalanta, la sua mancanza porta al Castrovillari un 10° posto sotto la guida di Marangoni.
Nella stagione 74/75 inizia una crisi per il Castrovillari, prima si torna in promozione, e nella stagione 76/77 si arriva perfino alla retrocessione in 1° Categoria. Per 2 anni si lottò nell’inferno della prima categoria, fino a quando Di Dieco assunse la carica di presidente, portando con sè uno dei più conosciuti tecnici della regione, Ubaldo Leonetti era considerato un ammazzacampionati, Di Dieco rivoluzionò la squadra spendendo cifre folli riportando lupi in promozione (79/80), primi davanti allo Schiavonea.
La stagione sucessiva vede Canetti alla guida, che vista la rivoluzione dei campionati è l’istituzione dell’Interregionale vide il Castrovillari promosso nonostante il 7° posto conquistato.
Nelle stagioni 81/82 - 82/83 si ottennero rispettivamente un 4° e un 11° posto. Nella stagione 83/84 Cerchiara affianca Di Dieco alla presidenza porta alla chiamata di allenatore giocatore un certo Fausto Silipo (Giocò con Catanzaro, Genoa e Palermo.) ma la sua esperienza fu del tutto negativa, esonerato a metà campionato toccò a Nuccio Vigliarolo salvare la squadra, che tra l’altro raggiunse i quarti di finale in coppa italia.
Cerchiara abbandona, così Di Dieco chiama Marcello Pasquino alla guida dei rossoneri, ma anche lui delude, dando le dimissioni, squadra affidata a Mimmo Vacca e salvezza raggiunta in extremis. Stagione 85/86, Vacca riconfermato mister, esordisce in questa stagione un quindicenne Castrovillarese Emilio Affuso, passato alla Sampdoria di Boskov a fine stagione.
Nella stagione 86/87 valzer sulla panchina rossonera, Vignaroli prima, Mazza poi, passando da Angelo Mammi per poi finire al duo Tedesco-Pagni il tutto completato con la salvezza.
Nel 87/88 Di Dieco passa il timone di Presidente a Pietro Cerchiara che con Pagni tecnico e una squadra composta per lo più da giovani del calibro di R.De Luca porta una facile salvezza in custodia. L'anno 88/89 è segnata da un via vai di calciatori, squadra rivoluzionata e affidata a Palazzese
inevitabile la retrocessione in promozione, ma arriva Agostino Caligiuri.
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